L'ISPIRAZIONE
non è tutto oro ciò che luccica, e credetemi il Deportivo La
Carogna non luccica affatto, neanche per sbaglio.
Guardando l'album delle foto, sfogliando ricordi ormai caduti
nel dimenticatoio mi tornano in mente delle storie che al solo
pensiero mi fanno venire i brividi... e se potessi mostrarvi
le braccia vedreste il "pelo irto e setoso (cit.)" e
l'immancabile pelle d'oca.
Ricordo il 2001 come l'anno della svolta, l'anno in cui o sei
dentro o sei fuori. Io ero dentro, ma solo per miracolo. Non
eravamo lì per caso, probabilmente per volontà divina o per
chi non crede nelle divinità, semplice destino.
E
si amici miei, il destino! ciò che è scritto sul libro della
nostra vita lo scopriamo una pagina per volta, ma quella
volta, quella pagina, fu il preludio di un lunghissimo
capitolo... tutt'ora in corso d'opera.
Più che un'idea fu un'ispirazione, un caldissimo mattino di
agosto, delle tende bianche, una scrivania in disordine, un
letto sfatto ma soprattutto, niente condizionatore. Ah
dimenticavo, quattro libri di economia politica sorretti da
quattro "studenti" di economia aziendale.
Io sono Andrea, leader indiscusso di questo team che mi piace
definire "vincente" anche se poi, a ben vedere, la realtà dei
fatti ci racconta cose piuttosto diverse...
In mia compagnia c'era il padrone di casa Lello, mio fratello
Marco e Donato: un bellimbusto cresciuto con la convinzione di
avere sempre la soluzione a tutti i problemi, ma il vero
problema sono le sue soluzioni.
Faceva, caldo, l'ho già detto... ma è importante per rendere
ancora più credibile l'alibi del "cazzeggio". L'ispirazione ti
colpisce quando meno te l'aspetti, quando pensi che più tardi
devi andare in posta, quando pensi che devi cucinare i fagioli
con le cozze, quando pensi che questo bizzarro esame
non lo darai mai, quando pensi... insomma, l'ispirazione ti
coglie quando pensi, e così fu!
quel giorno si pensava in grande, perché la fantasia non ha
limiti, si pensava ad una partita che si sarebbe organizzata
di lì a poco, una delle tante partite che si organizzano con
il classico stile "due ne trovo io, tu chi chiami? no quidd no
ca è stuedc (trad.: evita di invitare quel tipo perché è
spesso la causa di discussioni animate)", ad ogni modo la
partita era quasi organizzata, quando, non ricordo con
precisione chi, buttò giù una proposta che parve a tutti
piuttosto interessante: "perché non creare una nostra squadra? magari ci facciamo anche dei completi, magari troviamo
anche uno sponsor e perché no... poi diventiamo ricchi e
famosi..." ecco quando vi dicevo che la fantasia non ha limiti
ma soprattutto... è gratis.
Quel giorno però, inconsapevoli di ciò che sarebbe accaduto di
lì a pochi mesi, senza neanche accorgercene avevamo fissato le
basi per quella che oggi è una realtà affermata, il Deportivo
La Carogna.
IL RECLUTAMENTO
Ok, ci siamo quasi, per ora siamo in quattro. Le assegnazioni
dei ruoli: Andrea difensore sinistro, Marco difensore destro,
Lello in attacco, e Donato che più volte aveva sfoderato la
sua abilità da ultimo difensore... in porta. Mancava il "quinto elemento (cit.)",
degli interminabili secondi passati a pensare, forse anche più
di dieci, e dopo tanto attendere finalmente arrivò la fumata bianca: Dario Risolo, uomo
stanco e svogliato ma sempre disponibile, aspetto gradevole e
un cervello pensante... all'unanimità il centrocampo fu suo.
EPILOGO
Signori e signore fu così che in Puglia, nella provincia di
Taranto e per la precisione a Statte, in casa di Lello, nacque
il Deportivo La Carogna. Ancora in tanti ci chiedono il perché
di questo nome, e a dire la verità la risposta non è semplice,
o meglio, non è razionalmente spiegabile, diciamo pure che
rispecchia un po' la nostra personalità, un nome sciocco per
persone sciocche.
Oggi l'organico della squadra si è arricchito di nuovi validi
elementi scelti con il più classico dei metodi: "a cazz d
can!" .
Non mi resta che salutarvi e darvi l'appuntamento alla
prossima partita,
ciao!